IL SISTEMA DI ITTICOLTURA

La zona umida denominata Fiume Morelli, situata negli spazi retrodunali del Parco delle Dune Costiere, è caratterizzata dalla presenza di specchi d’acqua salmastra che costituiscono un sistema di 8 bacini comunicanti; nell’insieme presentano una forma ad Le si sviluppano per 800 metri. In questi specchi d’acqua è presente un antico impianto di allevamento che di cui si parla in documenti del 1500 e attivo fino a venti anni fa, in cui dal 2009 è stata reintrodotta la pratica dell’acquacoltura biologica. I bacini sono interrotti da 7 chiuse in cui è inserita una saracinesca. Le vasche sono alimentate, oltre che dalle acque del mare, anche dalle numerose risorgive presenti nei bacini, alcune profonde fino a 5-6 metri, caratterizzate da una grande portata d’acqua, tanto che se si dovessero azionare le chiuse il livello dell’acqua salirebbe in poco tempo. Una chiusa principale regola il passaggio delle acque tra i bacini ed il mare. L’ultima vasca, denominata “peschiera”, è protetta da alte mura perimetrali, qui veniva trasferito il pesce pescato nei bacini, perché fosse ripescato per la vendita. Unico del suo genere, in Italia vengono rispettati i seguenti criteri di gestione:

  • i capitoni, ossia le femmine gravide pronte a partire per il mar dei Sargassi per
  • riprodursi, se pescati vengono rilasciati in natura;
  • non viene effettuata alcuna somministrazione di mangimi ma gli animali si nutrono di ciò che l’ambiente naturale è in grado di fornire loro;
  • non c’è inserimento di nuovi soggetti provenienti da altri ambienti da ingrassare o allevare;
  • l’ultima chiusa collegata al mare è sempre aperta con gli animali che possono entrare e uscire quando desiderano;
  • in pratica non si tratta di un vero e proprio allevamento ma di un prelievo programmato di anguille e cefali provenienti dal mare, eseguito solo a dicembre con la pesca tradizionale che fa ricorso all’impiego di nasse e tramagli.

Sia per l’anguilla che per il cefalo si comincia a pescare negli specchi d’acqua a monte fino ad arrivare all’ultimo bacino. Alla fine il pescato viene sistemato nella peschiera dalla quale può in un secondo momento essere prelevato per la vendita. Quest’attività si svolge generalmente dal 15 sino al 21-22 dicembre e la vendita avviene nei giorni successivi.