LE INIZIATIVE DI SVILUPPO SOSTENIBILE DEL PARCO

Il sistema di risorse ambientali e culturali del Parco è molto articolato ed esercita un forte appeal che ha determinato negli ultimi anni un incremento della domanda di fruitori attratti dalla bellezza del paesaggio agrario e naturale. Esso è fruibile percorrendo una fitta trama di sentieri, tratturi e passatoi, anche con l’aiuto di guide esperte. La gran parte delle masserie e dei relativi frantoi ipogei risultano attualmente ristrutturate e recuperate per svolgere attività agrituristica e di ospitalità rurale. Solo nella piana olivetata intorno al Parco ci sono 25 agriturismi, e un’ innumerevole quantità di B&B, che fanno di quest’area un vero e proprio distretto dell’ospitalità rurale, non solo pugliese ma dell’intero sud Italia. Ciò ha comportato oltre che il recupero storico-architettonico di questi fabbricati e la riqualificazione rurale delle aree circostanti, la promozione e commercializzazione dell’olio di oliva prodotto dagli oliveti monumentali, contribuendo in questo modo, indirettamente, alla tutela di questo paesaggio.

Il Parco delle Dune Costiere ha puntato molto sulla mobilità sostenibile. La Casa del Parco è un attrezzato centro visite ospitato all’interno della stazione ferroviaria dismessa di Fontevecchia, una piccola stazione di campagna immersa tra oliveti pluricentenari, raggiungibile dall’antica via Traiana. Una rete escursionistica, da percorrere a piedi o in bicicletta lungo l’antico tracciato romano e le strade rurali ad esso collegate, attrezzata con segnaletica, aree di sosta e punti di informazione per cicloturisti, permette di conoscere tutti gli ambienti del Parco. La stessa via Traiana fa parte della ciclovia Adriatica, uno di percorsi della rete ciclistica nazionale di Bicitalia che da Venezia corre lungo tutto il litorale Adriatico fino al capo di Santa Maria di Leuca.

A supporto di questa modalità di fruizione in bicicletta ci sarà a breve un’Albergabici, presso l’ex Casa Cantoniera dell’ANAS sita lungo l’ex SS 16 Ostuni–Fasano. Si tratta di una struttura attrezzata per cicloturisti che frequentano la nostra regione, con 20 posti letto, un’officina per la riparazione delle bici ed annesso un Bicigrill. L’Albergabici è poco distante dalla via Traiana (circa 300 m) e dalla stazione di Cisternino (3 km), capolinea dell’intermodalità treno + bici. Queste tipologie di intervento sono le uniche nel loro genere in Puglia, dove una Casa Cantoniera dell’ANAS ed una Stazione ferroviaria di campagna da essere state strutture a supporto della “mobilità pesante” sono oggi divenute strutture a servizio della “mobilità dolce”.

Tra gli interventi significativi messi in atto in questi anni, degno di nota è il recupero della zona umida di Fiume Morelli, 13 ettari di rari habitat retrodunali con un antico impianto di acquacoltura citato già dal 1500, dove è stato ripristinata l’antica pratica dell’allevamento di anguille e cefali. Il metodo di acquacoltura che si pratica è certificato come “biologico”, non comporta l’introduzione artificiosa di pesce e di mangimi nelle vasche, ed è basato sull’ingresso naturale del pesce dal mare attraverso le chiuse. L’area è fruibile, dotata di percorsi didattici e di capanni di osservazione per l’avifauna, qui si organizzano attività di educazione ambientale ed eventi culturali come il teatro in natura.

Per raggiungere la costa evitando il parcheggio selvaggio in prossimità delle dune e della macchia mediterranea il Parco ha organizzato un servizio integrato bus+trenino+bici elettriche che mettono in collegamento i centri abitati di Ostuni, Fasano, Cisternino e Ceglie M.ca con la costa.

E’ in fase di recupero un altro tratto di costa che nei decenni passati è stato interessato dall’abusivismo edilizio e che dopo la sua confisca è stato consegnato nelle mani del Comune di Ostuni. L’abbattimento delle opere abusive prevederà la rinaturalizzazione dell’intera area ed il ripristino della duna. L’unico volume risparmiato all’abbattimento ospiterà la Casa del Mare, un piccolo museo da dove partiranno i Sentieri Blu per l’esplorazione dei fondali marini antistanti, interessati dall’habitat prioritario della Posidonia oceanica.

Sono stati prodotti i saponi del Parco, dando l’opportunità a giovani professionisti del territorio di mettere su un’impresa che impiega l’olio degli olivi secolari e le essenze aromatiche della macchia mediterranea del Parco, per realizzare nuovi formulati cosmetici. Tale progetto ha permesso di recuperare una cava abbandonata interessata da interventi di rinaturalizzazione con la messa a dimora di piante della macchia mediterranea.

A tutela del paesaggio degli uliveti secolari e del suo olio nelle masserie del Parco si produce olio extravergine biologico recante sull’etichetta la menzione speciale “da oliveti secolari di Puglia” ai sensi dell’art. 7 della L. R. n.14 del 2007, norma che prevede una serie di misure a tutela degli ulivi monumentali. Tale menzione mira alla tutela del paesaggio agrario degli olivi secolari attraverso la valorizzazione dell’olio extravergine di oliva ottenuto dalle piante monumentali. Attorno a questa idea è sorta una Comunità di olivicoltori i quali hanno condiviso i principi della tutela del paesaggio agrario, della biodiversità, dell’agricoltura biologica e della legalità. Questo progetto di promozione dell’olio degli ulivi secolari vede la collaborazione, al fianco degli olivicoltori, dell’azienda agricola dell’Istituto Agrario Pantanelli di Ostuni, della cooperativa Libera Terra Puglia, di Slow Food ed della cooperativa di produttori biologici di Alce Nero.

Anche altri progetti hanno messo insieme una pluralità di attori operanti a vario titolo nelle aree rurali degli oliveti millenari, per valorizzare il sistema delle risorse ambientali, culturali e produttive del territorio es: Strada dell’Olio DOP Collina di Brindisi, Strada del Parco Agrario degli Olivi Secolari, Bioitinerario della Via Traiana, Comunità degli oliveti monumentali di Puglia.

Il Parco Regionale delle dune costiere e gli operatori turistici operanti nella piana olivetata hanno ottenuto la Carta Europea per il Turismo Sostenibile. La CETS è una certificazione che mette in atto i principi dello sviluppo sostenibile attraverso il pieno coinvolgimento della comunità locale e degli operatori economici, in primo luogo degli operatori turistici. Con loro il Parco delle Dune Costiere ha definito le strategie e le azioni volte alla tutela, valorizzazione e corretta fruizione delle risorse naturali e paesaggistiche dell’area protetta. A tal fine sono stati organizzati numerosi incontri tematici e Forum con i soggetti istituzionali, sociali ed economici operanti sul territorio che si sono confrontati per individuare i punti di forza e debolezza del territorio, per definire le strategie, le azioni concrete e gli impegni da assumere nei prossimi 5 anni al fine di realizzare uno sviluppo turistico che rispetti e preservi le risorse naturali, culturali e sociali dell’area Parco.